Al mare con i bimbi… in tutta sicurezza!

I primi bagnetti al mare, i suoi passetti sulla spiaggia… l’estate con i bambini può essere un momento magico. Di seguito i consigli della Pediatra per una vacanza tra sole e mare in tutta sicurezza

Al mare con i bimbi… in tutta sicurezza!Al mare con i bimbi… in tutta sicurezza!

Prima di esporre i vostri bambini al sole

È fondamentale proteggere la cute perché è molto delicata specialmente nei bambini molto piccoli.
Nel bambino sano devono essere evitati il colpo di calore e gli effetti negativi dovuti all’esposizione solare come gli arrossamenti e le ustioni o irritanti congiuntiviti.
Le indicazioni variano in base all’età e al colore della pelle noto anche come fototipo. Occorre prestare maggiore attenzione se il bambino ha la pelle e gli occhi chiari.
Inoltre, se il bambino ha una dermatite preesistente come la dermatite atopica è necessario trattare le lesioni ed il prurito legato ad esse prima dell’esposizione solare perché queste potrebbero aggravarsi o infettarsi durante la vacanza al mare.

Quali prodotti utilizzare?

Non bisogna mai dimenticare di applicare la crema solare ai vostri bambini considerando:

  • un alto fattore di protezione: 50+ per i bambini sani più piccoli o con fototipo molto chiaro e 30+ per i bambini più grandicelli o con la pelle più scura o già abbronzati;
  • il tipo di filtro: da preferire il filtro fisico rispetto al chimico nei bimbi piccoli e in quelli affetti da patologia cutanea;
  • la formulazione del prodotto: da prediligere in crema, in quanto lo spray presenta maggior rischio inalatorio;

Quando e come esporsi al sole?

  1. Per evitare eventi avversi legati ad una eccessiva esposizione solare è necessario non esporsi alla luce solare durante le ore più calde della giornata, vale a dire in un intervallo di tempo compreso tra le 10-10:30 e le 16-16:30, tenendo conto dell’area geografica in cui si soggiorna.
  2. Nelle ore più calde in spiaggia i piccoli devono essere posti sotto l’ombrellone all’ombra, con un abbigliamento adeguato e protetti da filtri solari, perché la sabbia riflette i raggi solari e anche all’ombra ci si può scottare.
  3. Si consiglia inoltre di bagnare spesso i capelli e di indossare un cappellino/bandana in caso di alte temperature, per la ridotta capacità di termoregolazione dei bambini.
  4. Inoltre, è fondamentale proteggere i vostri bambini anche nei giorni con cielo nuvoloso, poiché le nuvole lasciano filtrare i raggi ultravioletti.

Questo contribuisce ad evitare le scottature solari intense nell’infanzia, che possono portare al rischio di insorgenza di tumori in età adulta.

I bambini al di sotto dei 6 mesi

I bambini al di sotto dei 6 mesi non devono essere esposti direttamente alla luce solare, anche se schermati con creme solari, non è consigliata l’esposizione solare prolungata; devono essere protetti, riparati all’ombra o coprendo la cute esposta con un abbigliamento adatto, perché non essendo in grado di muoversi e di sottrarsi al caldo eccessivo e, possedendo meccanismi di sudorazione ancora immaturi, sono più suscettibili al colpo di calore. Per alcuni esperti è controverso l’uso di creme solari al di sotto dei 6 mesi perché la loro pelle è molto più delicata e possiede capacità di assorbimento diverse rispetto al bambino più grande.
È importante far indossare ai bambini maglietta, cappello e occhiali con lenti UV certificate non solo durante le passeggiate, ma anche sotto l’ombrellone.
Infine, è buona norma applicare una crema idratante o doposole dopo una giornata al mare per contrastare la secchezza cutanea dovuta ai cristalli di sale e ad agenti atmosferici come il vento.

Bagno al mare o in piscina, cosa fare?

Fino all’età di 6 mesi si consiglia sia di bagnare porzioni limitate del corpo, ad esempio le sole estremità (mani, piedi, faccia), sia di limitare il tempo di contatto.
Quando possibile, è consigliato l’utilizzo di piccole piscine da spiaggia con acqua preriscaldata al sole: nei più piccini, infatti, hanno una minor capacità di termoregolazione; inoltre, la temperatura dell’acqua del mare è inferiore rispetto a quella corporea.
Dopo il contatto con l’acqua del mare è bene fare un bagnetto con acqua dolce per rimuovere sia la salsedine che tende a seccare la pelle disidratando il piccolo, sia le eventuali sostanze inquinanti che possono essere presenti in mare. Si raccomanda di asciugare la pelle accuratamente, evitando il contatto della pelle bagnata con la sabbia per evitare fenomeni irritativi.

Il bagno dopo mangiato, un falso mito

Un mito da sfatare è quello di non poter fare il bagno dopo aver mangiato. Si consiglia di evitare dopo i pasti di fare il bagno in acqua fredda o dove non si tocca per evitare fenomeni di congestione durante la digestione con comparsa di pallore, nausea, vomito, crampi addominali e sudorazione, brividi ed altri sintomi a volte anche gravi, ma è possibile farlo in acqua calda o sul bagnasciuga.

Cosa fare in caso di scottature?

  • In caso di eritema solare più nota come “scottatura”, che corrisponde ad una ustione di primo grado, si possono applicare creme con sostanze lenitive o anti-arrossamento. In alcuni casi è consigliabile l’utilizzo di creme cortisoniche, ma sempre sotto parere medico.
  • In caso di insolazione, è consigliabile porre subito il bambino in un luogo fresco e ventilato, offrendogli da bere e rinfrescandolo con spugnature di acqua fredda.
  • Se la pelle scottata si gonfia e si riempie di liquido, potrebbe trattarsi di flittene, ustioni di secondo grado; anche in questo caso si consiglia di applicare un fazzoletto bagnato sulla lesione e di rivolgersi ad un esperto. Si deve evitare l’esposizione al sole sino alla guarigione.

Come prevenire e curare eventuali dermatiti tipiche delle vacanze a mare?

In caso di punture d’insetto si consiglia di evitare l’utilizzo di antistaminici locali che possono essere causa di fotodermatiti; è preferibile trattare la pelle con creme cortisoniche di sera, lontano dall’esposizione solare e, se il prurito è intenso, con antistaminici per via orale, sempre previa indicazione medica.
Anche i repellenti possono contenere sostanze fotosensibilizzanti, quindi l’esposizione al sole dopo l’applicazione può procurare un’infiammazione della pelle.
In caso di contatto con le meduse è necessario lavare la cute interessata con acqua salata tiepida per alleviare un po’ il dolore ed evitare il diffondersi del veleno. Se la dermatite da contatto con la medusa persiste, associandosi a sintomi locali come prurito intenso, arrossamento, gonfiore o a sintomi sistemici quali febbre, nausea, mal di testa, vomito e malessere generale, è necessaria una valutazione clinica per intraprendere il trattamento più adeguato.
Infine, è buona norma far bere i vostri bambini spesso per via della traspirazione, che con il caldo secco potrebbe non essere percepita diminuendo il rischio di disidratazione.